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Il Civ a Trieste

Decentrare e differenziare a livello regionale le politiche di welfare, difendere il pluralismo previdenziale, estendere i servizi a nuovi iscritti.
Questi alcuni degli argomenti affrontati dal presidente del CIV, Carlo Borio, in occasione della presentazione delle linee di indirizzo e vigilanza dell’Inpdap svoltasi a Trieste il 4 febbraio scorso all’Auditorium del Salone degli Incanti.

Davanti ad una platea gremita dai principali rappresentanti delle amministrazioni, locali e statali, attenti al processo di trasformazione dell’Istituto, il presidente del CIV Calo Borio, ha illustrato i nodi salienti delle nuove linee strategiche per il prossimo triennio.
“Abbiamo un portafoglio clienti sterminato – ha sottolineato  il presidente del CIV Borio – siamo la prima agenzia turistica in Italia che offre vacanze studio ai giovani  e abbiamo dalla nostra parte un principio sancito dalla Costituzione che è quello  della sussidiarietà. Possiamo dunque essere protagonisti nel sociale diversificando gli interventi e sperimentando nuove forme di welfare più vicine alle esigenze reali del paese”.
 “E poi – ha continuato il presidente del CIV - dobbiamo accelerare il processo per diventare l’ufficio pensioni della pubblica amministrazione eliminando le duplicazioni delle attività. Una pubblica amministrazione per rispondere alle esigenze deve essere dinamica e non statica”.
Tarare sempre più gli interventi sul territorio, mettere in campo  anche iniziative più vicine alle istanze e  in ogni caso, evitare  sprechi e duplicazioni per essere al passo con i tempi.  Questo il filo conduttore dunque su cui si sono incardinati  i diversi passaggi  durante  la presentazione delle linee di indirizzo da parte del presidente del CIV, che nella trasferta triestina è stato accompagnato dai consiglieri del CIV Sebastiano Callipo e  Giuseppe Soricaro.

Ad aprire i lavori della mattinata è stato il direttore regionale dell’Inpdap del Friuli Venezia Giulia, Mara Nobile,  che ha sottolineato l’importanza di questi momenti per la  possibilità di sviluppo di  nuove sinergie funzionali alle esigenze sociali. Il direttore regionale ha poi  letto l’intervento dell’assessore regionale al Lavoro e politiche giovanili del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, che ha espresso grande apprezzamento per l’autonomia economica e civile espressa  nelle linee di indirizzo . “Importante – fa sapere l’assessore – non creare  scontri generazionali per le politiche sociali, rischio quanto mai vicino in un momento di crisi economica”.
A portare i saluti della città è stato l’assessore alla promozione e protezione sociale del Comune di Trieste, Carlo Grilli, che, oltre a rappresentare l’assessore alla Salute della regione Friuli Venezia Giulia, Vladimir Kosic , assente per una improvvisa indisposizione, ha manifestato la disponibilità del territorio ad interagire con l’Inpdap per affrontare insieme le principali esigenze presenti nel sociale dove c’è sempre più bisogno di proficue alleanze.

Febbraio 2010

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