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Il Civ ad Ancona

Il 10 marzo, presso il teatro “Ridotto delle Muse” di Ancona, il presidente del Civ dr. Carlo Borio, ha illustrato le linee di indirizzo per il triennio 2010-2012.
I lavori sono stati aperti dal direttore regionale, Giorgio Fiorino, che ha salutato le autorità ed i rappresentanti degli Enti presenti e ringraziato il Comune di Ancona che ha messo a disposizione proprie strutture per la realizzazione del convegno.
Ha, quindi, illustrato brevemente il ruolo e le attività dell’Inpdap con particolare riferimento alla situazione regionale, puntando l’attenzione sulla definizione della Banca Dati della Pubblica Amministrazione, compito che il legislatore ha assegnato all’Inpdap e che, nell’ottica dello sviluppo della previdenza complementare, non può sopportare ulteriori ritardi.
È quindi intervenuto il vice-sindaco di Ancona, dr. Brasili, il quale ha portato il saluto di tutta la città e l’auspicio che l’incontro con l’Inpdap segni un primo passo per una più fattiva collaborazione soprattutto nelle politiche di Welfare.
Il presidente del Civ dr. Borio, nel presentare le linee strategiche per il triennio 2010-2012, ha sottolineato la necessità per l’Inpdap di farsi conoscere, non solo dai propri iscritti, ma da tutto il territorio.
Per il dr. Borio, l’Inpdap può e deve essere protagonista, assieme agli altri enti previdenziali, sulla scena politica e sociale.
Ha quindi sottolineato come il Civ difenda il “pluralismo” degli Enti previdenziali e non possa condividere il progetto di creazione di un ente unico della previdenza.
Ma per dar forza a queste idee occorre che l’Inpdap faccia emergere le proprie capacità e potenzialità, che siano conosciuti i grandi meriti e le eccellenze che nel corso degli anni si sono consolidate, come per esempio, le politiche a favore dei giovani mediante l’organizzazione di vacanze studio all’estero.
In quanto alle politiche di Welfare il ruolo dell’Inpdap si deve inserire nel solco tracciato dal federalismo.
L’azione dell’Inpdap sarà tanto più efficace quanto più legate alle vere esigenze del territorio.
In quest’ottica il Civ vede con favore la nascita delle Direzioni Regionali che hanno la possibilità di cogliere le peculiarità e di fornire risposte più adeguate ma ora si deve completare il processo di regionalizzazione con il decentramento effettivo della potestà decisionale.
Ma l’Inpdap non deve pensare di essere attore unico di tali politiche: l’Inpdap deve essere uno degli anelli di una Rete più vasta, formata da Enti pubblici e da privati, che gestisca le politiche di Welfare.
Il dr. Borio ha, quindi, sottolineato anche il decisivo ruolo che l’Istituto ha nel mercato del credito, dove, soprattutto in alcune zone del nostro paese, la presenza di un Ente pubblico che riesce a soddisfare la domanda di accesso al credito con forme e tassi agevolati è servita a calmierare il mercato, inducendo altri competitori a riallineare la propria offerta.
È impegno dell’Inpdap rendere sempre più efficace questa azione.
Circa il problema della Banca Dati della Pubblica Amministrazione, già sollevato dal Direttore Regionale, il presidente del Civ ritiene che la completa realizzazione di questa permetterà all’Istituto di fare un salto di qualità, rendendo l’Inpdap “indispensabile” a tutta la PA e finalmente in grado di fornire dati e analisi utili per l’individuazione di politiche economiche e sociali a favore del paese.
Con questi orizzonti, per il Civ, diviene strategico il ruolo del dirigente il quale deve essere “libero”, in grado di assumere decisioni e fornire risposte rispetto agli input che la società moderna pone.
Analogamente i dipendenti Inpdap devono rivendicare un proprio ruolo e partecipare alla vita dell’Istituto condividendone gli obiettivi.
Per ultimo, il dr. Borio auspica una maggiore apertura ai Patronati che possono e devono assumere un ruolo fondamentale per una corretta politica di informazione e perciò divenire co-protagonisti nel difficile compito di erogazione dei servizi.
Al termine dell’intervento del dr. Borio, ha preso la parola l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Ancona, dr. Napolitano, il quale ha illustrato brevemente un progetto di massima relativo ad assistenza domiciliare per gli anziani che è allo studio con l’Inpdap.

Marzo 2010

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