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Tutte le età dell´Inpdap, insieme per un giorno |
L´Inpdap offre servizi per ogni tempo della vita. E poi capita che utenti di età molto differenti si incontrino. Come è successo agli ospiti della casa–albergo di Pescara, in visita ai ragazzi che alloggiano presso il convitto Inpdap di Spoleto. La cronaca dell´evento è nei resoconti dei partecipanti: gli organizzatori, i giovani e i giovani "dentro".
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«La vita nella casa–albergo per noi pensionati non è certo noiosa: oltre alle attività in programma quotidianamente, partecipiamo a visite, convegni, gite, incontri con specialisti e medici.
Ma quello che abbiamo vissuto il 25 ottobre è stato qualcosa di speciale. Un´intera giornata passata a Spoleto con i ragazzi che alloggiano nel convitto Inpdap: un tuffo nel passato con la visita alla Rocca Albornoziana, un pranzo squisito e, soprattutto, l´accoglienza calorosa dei ragazzi. Non me l´aspettavo: sono giovani molto attenti al rapporto con gli altri, oltre che preparati nelle loro materie di studio. Chi non è venuto a Spoleto, di certo si sarà pentito sentendo i nostri racconti.»
Alda, 79 anni, da nove nella Casa albergo Inpdap di Pescara, mette nelle proprie parole tutto l´entusiasmo e la soddisfazione di chi sa apprezzare non solo lo svago, ma anche il valore umano di un giorno diverso.
«A me è toccato il gradito compito di dare il benvenuto agli ospiti con un discorso - dice Carmelo, studente al conservatorio e ospite del convitto di Spoleto - e poi ho pensato di concludere con una breve esecuzione al violino. Ho scelto per l´occasione Fratello sole, sorella luna, in omaggio alla ricca tradizione francescana di queste terre. è stata una giornata indimenticabile: sia noi sia loro abbiamo ricevuto qualcosa. Noi ospiti del convitto siamo rimasti colpiti dal loro sorriso, dalla voglia di vivere: sono giovani nel cuore. Ed è una cosa rara e bella in un momento in cui i giovani sono sempre più sfiduciati.»
«È stato un giorno perfetto – aggiunge Serena, un´altra giovane ospite del convitto che frequenta l´Istituto professionale per i servizi alberghieri della ristorazione e turistici. Ci siamo trovati benissimo e la differenza di età non si sentiva. C´era curiosità reciproca, ci siamo fatti un sacco di domande, volevamo conoscerci. Mi hanno colpito la loro voglia di fare, l´allegria, ridevano più di noi: e io che me li aspettavo seriosi! La loro visita ha dato inoltre a noi studenti l´occasione di cimentarci in un ministage: abbiamo messo a frutto i nostri studi sia nell´organizzazione della giornata con i responsabili del convitto, sia al momento di allestire la sala e servire il pranzo, sia nell´accompagnare gli ospiti in giro per Spoleto.»
«Prima dell´incontro eravamo un po´ in ansia: i ragazzi, si sa, possono essere "caciaroni" – commenta il responsabile Urp del convitto, Francesco Tortora, che ha partecipato all´organizzazione dell´incontro. Speriamo che si prendano, ci dicevamo. E invece si sono presi alla grande. è bastato poco per entrare in confidenza: il coinvolgimento è stato reciproco, erano curiosi, si sono fatti un sacco di domande. Una ragazza, Andreina, ha preso sotto la sua ala protettrice un´anziana che camminava con difficoltà e non l´ha mollata più. Avevo raccomandato alla guida una visita breve: temevo che gli ospiti si stancassero; e invece sono stati sempre presenti, attenti e pieni di interesse. Vogliamo riproporre l´esperienza, magari una due giorni per visitare con tutta calma Spoleto e le sue bellezze.»
«La giornata fa parte di una serie di iniziative per rendere la casa–albergo un luogo centrale nel territorio – spiega Antonio Taraborrelli, responsabile Urp della casa di Pescara.. Collaboriamo con le istituzioni, le associazioni e la cittadinanza. A oggi abbiamo organizzato una Festa dei nonni con le scuole elementari, e studiamo iniziative diverse con l´Università della terza età Gabriele D´Annunzio di Pescara: laboratori teatrali, convegni, pubblicazioni e ricerche che coinvolgano in prima persona i nostri ospiti. Abbiamo in programma un mercatino di Natale per raccogliere fondi per la ricerca scientifica con gli alunni del circolo didattico di zona, e altre iniziative che stiamo progettando con la Provincia.»
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Il punto
Case albergo
L´Inpdap ospita gli anziani nelle case albergo di Pescara e di Monte Porzio Catone (RM). Presso queste strutture gli ospiti, alloggiati in camere singole o doppie per i coniugi, beneficiano di vitto, alloggio, servizi comuni, assistenza sociale, medica, dietetica e infermieristica, insieme ad attività di tipo culturale e ricreativo.
È importante sapere che:
- hanno diritto alla prestazione i pensionati già iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, insieme ai loro coniugi, o i vedovi di pensionati iscritti, naturalmente nei limiti della disponibilità di posti;
- i richiedenti devono essere in possesso di un reddito sufficiente a coprire la retta mensile per sé ed eventualmente per il coniuge. In caso di rendita insufficiente, chi fa domanda può indicare un tutor che si impegnerà formalmente a garantire il pagamento mensile;
- i richiedenti devono godere di completa autosufficienza psicofisica: questa viene accertata da una commissione medico–amministrativa sia nella fase istruttoria sia successivamente;
- la domanda va fatta tramite il modulo disponibile online, nelle Sedi provinciali e territoriali Inpdap o presso le case albergo. Il modulo va consegnato alla direzione delle case albergo, o presso la Sede Provinciale o Territoriale Inpdap di residenza;
- sulla base delle domande pervenute l´Inpdap stila ogni semestre una graduatoria alla quale attingere, nei limiti della disponibilità dei posti. In caso di ammissione il richiedente viene avvisato con raccomandata A/R;
- l´ospitalità presso la casa albergo è a tempo indeterminato, ma la prestazione può essere sospesa per dimissioni volontarie dell´ospite, per il mancato pagamento della retta o se viene a mancare il requisito dell´autosufficienza psicofisica. In quest´ultimo caso, l´Inpdap si impegna a cercare una soluzione alternativa.
Convitti
L´Inpdap ospita gli studenti nei suoi convitti e in numerosi altri convenzionati e gestiti dal Ministero della pubblica istruzione.
I convitti convenzionati sono presenti su tutto il territorio nazionale e ricevono solo i ragazzi che frequentano le scuole primarie e secondarie di I e II grado. L´Inpdap, in questo caso, fornisce vitto, alloggio e un contributo fisso alle spese per tutti i servizi.
Nei convitti Inpdap – situati Arezzo, Anagni, Caltagirone, Sansepolcro e Spoleto – l´Istituto offre invece laboratori didattici, escursioni, attività sportive e di svago, assistenza socio-educativa e psicologica, copertura delle tasse scolastiche, oltre, naturalmente, a vitto e alloggio.
È importante sapere che:
- possono partecipare i figli e gli orfani di iscritti e pensionati dell´Inpdap;
- ai posti disponibili ogni anno si accede per concorso, i bandi sono due: uno per i ragazzi che frequentano il primo e secondo ciclo scolastico, l´altro per gli universitari. Sul bando sono precisati di volta in volta i requisiti richiesti e in particolare quelli sul rendimento scolastico;
- i bandi sono disponibili online e sulla Gazzetta Ufficiale;
- tutti i vincitori partecipano alle spese sostenute dall´Istituto con un contributo annuale che varia in base al valore dell´indicatore Isee;
- il modulo di domanda può essere scaricato online oppure ritirato presso gli Uffici provinciali o ancora presso il convitto dell´Inpdap, quando si chiede l´ammissione nella struttura;
- ogni candidato presenta una sola domanda, alla quale può allegare l´attestazione Isee per il concorso relativo al primo e secondo ciclo di istruzione, altrimenti il punteggio attribuito all´indicatore sarà quello del reddito più alto.
Il certificato Isee è invece obbligatorio per l´ammissione degli studenti universitari nelle strutture dell´Istituto;
- la domanda deve essere presentata o spedita mediante raccomandata con ricevuta di ritorno all´Ufficio provinciale Inpdap di competenza territoriale del convitto o alla direzione del convitto stesso;
- i vincitori del concorso ricevono una lettera dall´Istituto e devono dichiarare di accettare il posto in convitto attraverso una comunicazione scritta accompagnata dal certificato medico rilasciato dal medico di base;
- occorre rispettare le scadenze di pagamento previste.
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