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"E se poi devo tornare in Italia per fare la copia del certificato e mi perdo anche la cresima di Giulia?"
I problemi sembrano non voler mai finire per Elena: prima la scomparsa di Antonio, suo marito, poi la pressione un po´ ballerina, e ora anche quel benedetto certificato di matrimonio che non si trova più, proprio ora che le occorre per chiedere la riversibilità della pensione di Antonio. Eppure, quando si erano trasferiti a Montréal dal Molise quindici anni fa per essere vicini al figlio Fabio e alla sua famiglia, lei aveva preparato una grande busta con tutti i loro documenti. Suo marito si era tanto raccomandato: "In Italia se ti perdi il pezzo di carta son guai!" Chissà come l´avrebbe sgridata se fosse stato presente. Però lei, Elena, è proprio sicura: il certificato di matrimonio l´aveva portato.
"Avrò pure superato gli 80, ma il cervello mi funziona ancora bene, che ti credi!"
"Mamma, non agitarti, in qualche modo risolviamo" cerca di incoraggiarla Fabio all´altro capo del telefono.
"Sì, risolvere. e se il certificato non salta fuori, dove li trovo i soldi del biglietto aereo per tornare a Termoli a rifarlo? E come faccio a comprare anche un bel regalo per Giulia che si cresima? Mica sono più una ragazzina, che posso attraversare l´oceano così, come fosse un viaggio in autobus! Forse quei pochi risparmiucci. no, non vale neanche la pena di toccarli."
"Facciamo così, mamma: dammi qualche ora, che cerco di parlare con qualcuno dell´Inpdap per vedere se questo certificato è davvero necessario. No, non stare a cercare il numero di telefono, ci penso io."
"Per fortuna che c´è Internet" pensa Fabio, mentre si collega al sito web dell´Inpdap in cerca del recapito telefonico dell´Urp di Roma 4, la Sede Inpdap da cui partivano le comunicazioni al padre. Al numero trovato sul sito gli dicono che a gestire i pagamenti dei residenti all´estero ci pensa l´Ufficio Pensioni Estero, una struttura apposita a cui possono rivolgersi per qualunque domanda. Dopo neanche un´ora e una seconda telefonata le nubi sembrano sparite dall´orizzonte: "Non si preoccupi, ormai con la legge sull´autocertificazione per la maggior parte delle prestazioni non ci occorrono più i documenti ufficiali". Che sospiro di sollievo le parole del funzionario Inpdap!
Fabio chiama immediatamente Elena per darle la buona notizia. "Adesso ti stampo un modulo che ho trovato sul sito web, lo compiliamo insieme, lo firmi, faccio una fotocopia di un tuo documento d´identità e domani spedisco tutto via fax. Così potrai ricevere la pensione proprio come faceva papà".
"Quindi vuol dire che con un fax risolviamo tutta la faccenda?" Elena quasi non può crederci che in Italia le cose sono diventate così semplici. "Però tutti quei documenti che mi son portata li tengo, che non si sa mai. Guai a perdersi il pezzo di carta!"
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