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Giovanni: questa nuova casa è proprio un albergo |
Trasferirsi vicino al mare, avere nuovi interessi, e magari incontrare una compagna. È il sogno che Giovanni, pensionato di Milano, sta realizzando grazie a Inpdap. Da qualche mese è andato a vivere nella casa albergo di Pescara. |
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"Fuori dalla finestra pioggia e freddo. Dentro la sede Inpdap di Milano Francesco, l'addetto alle relazioni con il pubblico, fa una breve pausa e dà un'occhiata fuori ai passanti, in attesa che apra lo sportello. Vede un anziano dal passo svelto e per un attimo gli sembra Giovanni. "Chissà se in Abruzzo si sta godendo il sole" si domanda Francesco, ripensando al caparbio vecchietto che gli si era presentato con una domanda di ammissione alla casa albergo Inpdap di Pescara quasi un anno prima. "Sono pensionato, vedovo, e i miei figli ora abitano lontano da Milano. Che ci sto a fare nella 'piccola mela' tutto solo? Sono stato chiuso in ufficio per una vita e ora voglio invecchiare al mare!" gli aveva detto Giovanni in quell'occasione.
E dai a spiegargli che l'ammissione alla casa albergo non è automatica, che bisogna attendere la scadenza per presentare le richieste e poi la graduatoria finale. Giovanni scuoteva la testa, non troppo convinto. E si ripresentava a scadenza fissa, sole o pioggia. "Allora, sono stato preso?". Le prime volte Francesco aveva dovuto trattenersi dall'essere brusco: ma questo signore ci faceva o cosa? Poi si rese conto: per Giovanni la visita all'Inpdap era come vivere con un po' d'anticipo un evento a lungo sognato. E quando per l'ennesima volta Francesco se lo trovò fuori dal portone sotto la pioggia, trenta minuti prima dell'apertura degli uffici, scosse la testa sorridendo: "Venga signor Giovanni, le offro un caffè".
Quel caffè divenne un appuntamento fisso, e Francesco si ritrovò ad attendere la pubblicazione delle graduatorie trimestrali con la stessa trepidazione di Giovanni. Fino al giorno in cui poté congratularsi con lui per la sua nuova stanza nella casa albergo di Pescara. L'annuncio dell'Inpdap gli sarebbe arrivato per raccomandata, ma intanto la buona notizia era ufficiale.
Francesco finisce la pausa, e torna allo sportello. Il telefono squilla. "Sono Giovanni B., parlo con il signor Francesco?". Quasi se l'aspettava la coincidenza. "Volevo dirle solo che mi trovo benissimo qui a Pescara. Non ho neanche un minuto per annoiarmi. E sa una cosa? Ho trovato una compagna! Ho dovuto insistere un po', ma lei mi conosce, no?" domanda sardonico Giovanni. "E, a proposito… se passa da queste parti venga a trovarmi. Il barista qui fa un espresso che è le sette meraviglie!"
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Il punto
L'Inpdap ospita gli anziani nelle case albergo di Monte Porzio Catone (RM) e Pescara. Presso queste strutture gli ospiti, alloggiati in camere singole o doppie per i coniugi, beneficiano di vitto, alloggio, servizi comuni, assistenza sociale, medica, dietetica e infermieristica, insieme ad attività di tipo culturale e ricreativo. La quota mensile (retta) viene periodicamente aggiornata in base alle variazioni del costo della vita (attualmente è di 537,11 euro per la stanza singola e di 914,12 euro per la doppia - aggiornamento al 2006).
È importante sapere che:
- hanno diritto alla prestazione i pensionati già iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, insieme ai loro coniugi, o i vedovi di pensionati iscritti, naturalmente nei limiti della disponibilità di posti;
- i richiedenti devono essere in possesso di un reddito sufficiente a coprire la retta mensile per sé ed eventualmente per il coniuge. In caso di rendita insufficiente, chi fa domanda può indicare un tutor che si impegnerà formalmente a garantire il pagamento mensile;
- i richiedenti devono godere di completa autosufficienza psicofisica: questa viene accertata da una commissione medico-amministrativa (Nucleo di valutazione geriatrico) prima nella fase istruttoria della domanda e poi annualmente. Dagli 85 anni in poi l'esame diventa semestrale;
- la domanda va fatta tramite il modulo disponibile online, nelle Sedi provinciali e territoriali Inpdap o presso le due case albergo. Compilato in tutte le sue parti, il modulo va consegnato alla direzione della casa albergo prescelta, o presso la Sede Provinciale o Territoriale Inpdap di residenza;
- sulla base delle domande pervenute l'Inpdap stila ogni trimestre due graduatorie, distinte per ciascuna struttura. In caso di ammissione il richiedente viene avvisato con raccomandata A/R;
- una volta ottenuta, l'ospitalità presso la casa albergo è a tempo indeterminato, ma la prestazione può essere sospesa per dimissioni volontarie dell'ospite, per il mancato pagamento della retta o se viene a mancare il requisito dell'autosufficienza psicofisica. In quest'ultimo caso, l'Inpdap si impegna a cercare una soluzione alternativa, quale il ricovero presso un centro in grado di fornire l'assistenza richiesta nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, o in una struttura convenzionata.
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