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  IncontriAugusta: un inaspettato incontro con Espero Non è facile capire come costruirsi un programma di pensione integrativa: quanto serve? a chi affidare i propri risparmi? con quali garanzie? Occorre un aiuto competente e imparziale. Augusta, grazie a Inpdap, ha scelto con consapevolezza.
 

“Ma come fa un´insegnante d´italiano come me a venire a capo di tutti questi coefficienti e percentuali? Come faccio a capire quale sarà la mia pensione di base? E se lasciassi perdere?”.

È stato questo il primo pensiero di Augusta, insegnante di scuola media della provincia di Sassari, quando ha iniziato a riflettere sulla possibilità di costruirsi una pensione integrativa.

“A 38 anni la pensione è ancora lontana, eppure da qualche tempo non riesco a pensare serenamente al futuro. Così ho deciso di prendere in seria considerazione l´idea di un fondo integrativo. Sembra facile: a chi devo affidare i miei risparmi? con quali certezze? quale sarà la mia pensione? A queste domande non sanno rispondere neanche i colleghi. Mi sento molto disorientata. Mi spaventa soprattutto la burocrazia”.

Confusa e preoccupata, Augusta quasi decide di accantonare il tutto, ma cambia idea quando sa che l´Inpdap organizza nella sua scuola un incontro per illustrare gli effetti pratici delle riforme pensionistiche e il funzionamento della previdenza complementare. L´Istituto, infatti, ha deciso di avere un contatto diretto con il personale scolastico. Un filo diretto, una comunicazione faccia a faccia per presentare le potenzialità del secondo pilastro previdenziale e rispondere a qualsiasi genere di domanda.

“Ho pensato che affidarmi a un ente super partes per avere informazioni e ricevere risposte ai miei dubbi sia la cosa migliore. L´incontro è stato davvero utile e tutti i particolari sulle forme pensionistiche complementari ci sono stati spiegati con molta chiarezza. Soprattutto, ho avuto l´opportunità di conoscere le caratteristiche del fondo negoziale dei dipendenti della scuola: Espero”.

Augusta, prima di decidere, vuole valutare ogni possibile strada. “Di natura sono una donna riflessiva. Dopo l´incontro ho iniziato a documentarmi meglio e ho preso in considerazione proposte di banche e istituti finanziari. Ma quello che propone Espero è rimasto sempre in cima ai miei pensieri…”.

Con un ampio ventaglio di proposte a disposizione, Augusta decide di dare fiducia a Espero. Si reca all´Urp per approfondire la sua conoscenza in materia e avere ulteriori notizie sul fondo. Dopo questi approfondimenti conferma la scelta per Espero.

“Non è stata una scelta facile, perché riguarda il mio futuro e la mia vecchiaia. Anche per questo ho meditato molto, ma dopo aver valutato tantissime offerte, sono sicura di aver fatto la scelta giusta. Le informazioni ricevute dall´Inpdap mi hanno aiutato. Così come era successo durante l´incontro nella mia scuola, anche le persone che ho conosciuto all´Urp sono state cortesi, ma soprattutto professionali. Hanno capito le mie titubanze e le incertezze che il futuro prospetta per noi lavoratori e, partendo da un´informazione più dettagliata sulla mia situazione previdenziale, mi hanno messo in condizione di fare una scelta consapevole. La cosa che più mi ha convinto di Espero? Il contributo mensile del mio datore di lavoro. Per non parlare poi dei vantaggi fiscali come la deducibilità dei contributi. Il tutto con costi molto contenuti. Adesso oltre a essermi tranquillizzata per il futuro, posso vivere un presente senza il peso dell´incertezza”.


Cos´è la sezione Incontri

Il punto
  • La previdenza complementare è una forma di previdenza integrativa che si aggiunge a quella obbligatoria. È un valido aiuto per mantenere, una volta in pensione, un tenore di vita simile a quello che si aveva durante l´attività lavorativa.
  • Una delle fonti di finanziamento della previdenza complementare è il trattamento di fine rapporto. I dipendenti in regime di Tfs (indennità di buonuscita, indennità premio di servizio, indennità di anzianità) che vogliono aderire, devono optare per il Tfr.
  • Tutti i dipendenti possono trarre benefici, di natura sia contributiva sia fiscale, dall´adesione a un fondo pensione: dedurre dall´imponibile Irpef i contributi versati al fondo pensione, godere di un contributo mensile del proprio datore di lavoro, ottenere un rendimento presumibilmente superiore a quello stabilito per legge per il Tfr, richiedere un anticipo su quanto maturato presso il fondo per sostenere spese sanitarie, acquisto della prima casa per sé o per i figli, ristrutturazioni e così via.
  • A oggi l´unico fondo di previdenza complementare categoriale attivo per il pubblico impiego è Espero. Possono aderivi tutti i dipendenti della scuola con contratto a tempo indeterminato (tempo pieno o parziale), a tempo determinato di durata minima di tre mesi continuativi, i dipendenti delle organizzazioni sindacali firmatarie dell´accordo. Possono aderire a Espero anche i dipendenti di scuole private, parificate e legalmente riconosciute e di enti o istituti per la formazione professionale.
  • Prossimamente anche i lavoratori della sanità e degli enti locali nonché quelli delle amministrazioni statali e degli enti pubblici non economici potranno aderire ai fondi di previdenza complementare negoziali di categoria. Per questi fondi, infatti, sono stati sottoscritti gli accordi istitutivi.


Approfondimenti

  › Previdenza complementare
  › Il fondo Espero
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