Sei milioni di pratiche ogni anno, dieci mila sportelli in tutta Italia, otto mila operatori fortemente
professionalizzati più un considerevole gruppo di collaboratori volontari.
Sono i numeri dei patronati, gli enti di assistenza sociale senza fini di lucro costituiti e gestiti dalle
confederazioni e dalle associazioni nazionali dei lavoratori per informare, assistere e tutelare lavoratori e pensionati
alle prese con le prestazioni erogate da amministrazioni ed enti pubblici.
Nel caso dell´Inpdap, si occupano di pensioni, liquidazioni e previdenza complementare.
E da quasi un anno offrono a iscritti e pensionati un vantaggio in più. Da maggio 2007, infatti,
è on line lo Sportello Patronati attraverso il quale questi operatori - se autorizzati
dall´Istituto - accedono via internet al sistema informativo Inpdap e svolgono una serie di pratiche:
la consultazione e la stampa di cedolino, Cud e Modello 730 per i pensionati, la visualizzazione e l'aggiornamento della
Posizione assicurativa.
Sono prestazioni per le quali gli utenti possono evitare di andare alla sede Inpdap e risolvere
tutto affidandosi ai patronati: non è poco se si considera che questi uffici, con la loro capillarità,
arrivano anche nei comuni più isolati e in frazioni di aree disagiate, dove la pubblica amministrazione
non è direttamente presente. Inoltre questo tipo di prestazioni prima si espletavano in due tempi: l´utente
si rivolgeva al Patronato, che doveva recarsi presso una Sede Inpdap per avere l´informazione e solo in quel
momento poteva ricontattare l´utente per fornire la risposta.
I Patronati hanno aderito al progetto via via che passavano i mesi: finora l´Istituto ha registrato circa
7.500 utenti e può contare su 6436 uffici territoriali operativi e 22 uffici di direzione generale.
Il bilancio di questi primi mesi di attività, comunque, è positivo: da maggio 2007 a gennaio 2008 lo sportello Patronati on line ha visto transitare circa cinquantatré mila prestazioni.
Quasi trentacinque mila iscritti hanno ottenuto una risposta sicura e veloce: in particolare ad oggi più
di ventisette mila hanno consultato la propria posizione assicurativa o chiesto di aggiornarla.
Le altre prestazioni hanno riguardato più di
diciotto mila pensionati che, in oltre undici mila casi, hanno chiesto la stampa del cedolino.
I restanti sette mila hanno richiesto il CUD e, per un piccolo numero, il modello 730.
Roma, 22 Aprile 2008
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