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Studiare nei convitti con l´Inpdap
L´Inpdap ospita gli studenti nei suoi convitti e in numerosi altri convenzionati e gestiti dal Ministero della pubblica istruzione.
Per molti ragazzi questa è l´occasione per portare avanti gli studi sotto la guida di personale specializzato, favoriti dallo scambio con i coetanei e senza pesare troppo sulla famiglia.
Due concorsi per entrare
Ai posti disponibili ogni anno si accede per concorso.
Due i bandi: uno per i ragazzi che frequentano il primo e secondo ciclo scolastico, l´altro per gli universitari.
Nel primo concorso, se non si ha bisogno di dormire nel convitto, si può scegliere anche la formula di semiconvitto.
Tutti i vincitori partecipano alle spese sostenute dall´Istituto con un contributo annuale che varia in base al valore dell´indicatore Isee.
Cosa offre l´Inpdap
I convitti convenzionati sono presenti su tutto il territorio nazionale e ricevono solo i ragazzi che frequentano le scuole primarie e secondarie di I e II grado.
L´Inpdap, in questo caso, fornisce vitto, alloggio e un contributo fisso alle spese per tutti i servizi.
Più ampia, invece, l´offerta di prestazioni che l´Istituto garantisce ai ragazzi nei suoi convitti, come laboratori didattici, escursioni, attività sportive e di svago, assistenza socio–educativa e psicologica, copertura delle tasse scolastiche, oltre, naturalmente, a vitto e alloggio.
I convitti dell´Istituto accolgono anche gli studenti universitari e sono:
- Convitto femminile Santa Caterina – Arezzo
- Convitto maschile Principe di Piemonte – Anagni (Frosinone), aperto anche a studentesse universitarie
- Convitto maschile Luigi Sturzo – Caltagirone (Catania)
- Convitto femminile Regina Elena – Sansepolcro (Arezzo)
- Convitto Unificato misto – Spoleto (Perugia).
Lo studente vincitore del concorso resta in convitto per tutta la durata del corso di studi (e fino alla discussione della tesi di laurea, se universitario) a meno di cause gravi, di variazioni della posizione giuridica del genitore iscritto o se non dovesse più possedere i requisiti di merito richiesti nel bando.
A chi si rivolge
Possono partecipare i figli e gli orfani di iscritti e pensionati Inpdap e di lavoratori e pensionati pubblici iscritti al Fondo credito.
Sul bando sono precisati di volta in volta i requisiti richiesti e in particolare quelli sul rendimento scolastico.
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